PANAMA - Panama City

Tour ultima frontiera nel selvaggio Darien

  • Tour (voli esclusi) , Tour individuali
  • 11 giorni / 10 notti
  • Standard
  • Come da Programma

Uno dei “ritratti” che senz’altro rimarrà indelebile nel viaggiatore è il “casco viejo” di Ciudad de Panama, il centro storico della capitale, dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1997,  un piccolo gioiello coloniale con i suoi vicoli lastricati, i balconi, le piazze dove si affacciano splendidi palazzi e chiese. Un altro simbolo di Panama è il Canale, con le celebri chiuse di Miraflores.
Dopo la capitale si arriverà al Golfo di Chiriqui dove si trova il Parco Nazionale Marino con grandi barriere coralline ed un ecosistema unico. Il viaggio prosegue poi nel misterioso e incontaminato Darien per incontrare le antiche comunità indigene e raggiungere Yaviza, tra foreste, fiumi e piccoli villaggi prima del confine con la Colombia.

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Dettagli

PROGRAMMA DI VIAGGIO



1° GIORNO CITTA’ DI PANAMA

Panama, sensuale, frizzante, dinamica, cosmopolita, è la città più moderna dell’America centrale ma non ha mai perso l’anima latina con i colori e i profumi dei mercati, i ritmi della “salsa” ed il caotico traffico.
Arrivo a Panama, trasferimento e sistemazione in hotel. Pernottamento.


2° GIORNO CITTA’ DI PANAMA
In mattinata visita del Canale di Panama, un’opera ingegneristica maestosa, la più grande e costosa impresa umana dell’epoca, già sognato da Balboa fin dal 1513 (l’esploratore spagnolo che attraversò per primo l’istmo centroamericano). Sosta al Centro Visitatori che si affaccia sulle Chiuse di Miraflores e permette l’osservazione del passaggio delle navi e del funzionamento del canale. Proseguimento per la Calzada de Amador che offre uno dei panorami più spettacolari della città. Nel pomeriggio passeggiata nel Casco Viejo, il centro storico della città, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, con la visita della Chiesa San Josè, Plaza Francia con i bei palazzi che la circondano e il Palazzo Presidenziale.


3° GIORNO CITTA’ DI PANAMA – CHITRE’
Trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Chitrè. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel. Pomeriggio dedicato alla visita dell’Hacienda San Isidro, dove si produce il miglior Rum di Panama. Don Josè Varela, il fondadore, nel 1936 inizia a distillare il succo della canna per produrre liquori e da allora, quella passione, dedizione e conoscenza si sono tramandate per 3 generazioni, mantenendo tradizioni, i migliori ingredienti e un processo di lento invecchiamento fino ad ottenere un raffinato Rum. Visita delle piantagioni e della fabbrica, dove si potranno osservare i vari processi produttivi: l’estrazione del succo, la fermentazione e la distillazione.
Pernottamento.


4° GIORNO CHITRE’
Intera giornata di escursione alla scoperta della Penisola di Azuero con la visita del Museo del Parco Archeologico El Caño, un antico centro cerimoniale che comprende decine di colonne di pietra e un piccolo museo che espone ceramiche, punte di frecce e pietre scolpite, riconducibili a una civiltà antica di 5000 anni. In seguito sosta a Natà de Los Caballeros, fondata dagli spagnoli il 20 maggio 1520, famosa per la bella chiesa coloniale, la più antica del paese. Il tour continua per Aguadulce, la città dello zucchero e del sale, infatti la zona è famosa per le coltivazioni di canna da zucchero e per le saline, dove il sale viene ancora estratto artigianalmente. Infine visita di Parita, un gioiello coloniale dove il tempo sembra essersi fermato.
Pernottamento.


5° GIORNO CHITRE’ – ISLA IGUANA – CHITRE’
Intera giornata di escursione a Isla Iguana. Trasferimento a Playa el Arenal, nel pittoresco paesino di Pedasí e partenza in lancia per l’Isola che dista 8 km dalla costa. Passeggiata lungo il sentiero che collega le spiagge di El Faro e El Cirial per ammirare la ricchezza della flora e fauna, per continuare con l’esplorazione del ricco mondo sottomarino con un percorso guidato di snorkeling.
Attenzione: da fine luglio ad ottobre si consiglia l’escursione per l’avvistamento delle balene e per l’osservazione delle deposizione delle uova di tartaruga a Isla Cañas.
Pernottamento.


6° GIORNO CHITRE’ – CITTA’ DI PANAMA
Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Città di Panama. Arrivo, trasferimento e sistemazione in hotel.


7° GIORNO CITTA’ DI PANAMA – DARIEN – METETI’
In mattinata partenza per il Darién, uno dei luoghi più nascosti di Panama e importante per l’osservazione della natura nella foresta impenetrabile e il contatto con le popolazioni indigene native che custodiscono antiche tradizioni. Raggiunta la cittadina di Santa Fe ci si addentra nella foresta lungo una strada sterrata fino ad arrivare al piccolo villaggio Wounaan di Boca de Lara e incontro con la comunità. In seguito escursione in canoa per osservare le tecniche di pesca e camminata nella foresta alla scoperta di piante medicinali e della ricca fauna. Proseguimento per Meteti e sistemazione in semplice Lodge con servizi essenziali.


8° GIORNO METETI’ – GOLFO DI SAN MIGUEL – METETI’
Trasferimento a Puerto Quimba, un porticciolo sulle sponde del Rio Sabanas, e partenza in barca per l’esplorazione del Golfo di San Miguel attraverso piccoli canali dove, tra le enormi mangrovie vivono martin pescatori, ibis bianchi, aironi azzurri e trampolieri. Visita del Forte di San Carlo, in posizione strategica per proteggere le navi spagnole che trasportavano l’oro estratto nelle miniere della zona e proseguimento per La Palma, la capitale della regione, ubicata sulla punta di una penisola nel delta del fiume Tuira. Il piccolo borgo è abitato dai cimarrones, discendenti africani, scappati dalla schiavitù e dediti alla pesca e dagli indigeni embera-wounaan.


9° GIORNO METETI’ – FIUME CHUCUNAQUE – METETI’
Intera giornata di escursione alla scoperta della leggendaria foresta del Darién. Partenza in barca lungo il fiume Chucunaque, dove si potrà osservare l’incredibile fauna: martin pescatore, ibis, aironi azzurri e cenerini, scimmie urlatrici e scimmie ragno, falchi neri, tucani, pappagalli, cormorani, trogoni, coccodrilli, caimani e il curioso basilico, una specie di lucertola che corre sull’acqua. Arrivo nelle vicinanze di una comunità e camminata di circa 2 ore nella selva ammirando la gigantesca ceiba, l’immenso cuipo e i ficus giganti.


10° GIORNO METETI’ – YAVIZA – CITTA’ DI PANAMA
Mattinata dedicata alla visita di Yaviza, l’ultima frontiera, che dista 350 km dalla Città di Panama e 97 km dal confine con la Colombia. Qui finisce la strada e dopo si incontrano solo foreste, montagne, fiumi e piccoli villaggi dimenticati. Il porto fluviale è un via vai di canoe cariche di platani, angurie, yuca, ñame, papaya, mango e ananas che arrivano a Yaviza da sperduti villaggi per essere trasportati nei mercati della capitale. La popolazione è formata principalmente da discendenti africani e embera-wounaan, e si dedica all’agricoltura, allevamento di bestiame e all’industria del legname. In seguito trasferimento a Città di Panama e sistemazione in hotel. Pernottamento.


11° GIORNO PARTENZA DA PANAMA
Mattinata libera. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea intercontinentale per l’Italia. 

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Date e prezzi
Prezzo
dal 01/01/25 al 31/12/25
Quota base a persona in camera doppia
€ 3070
dal 01/01/25 al 31/12/25
Quota base a persona in camera singola
€ 4250
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Incluso/Escluso

Prezzi:
I prezzi indicati sono a persona s'intendono sempre "a partire da" e si riferiscono alla quotazione più bassa applicabile nell'ambito del periodo inserito. Partecipazione minima richiesta 2 persone.

La quota comprende

- Voli interni menzionati nel programma
- Hotel menzionati o se non disponibili altri della stessa categoria su base camera standard doppia (due letti singoli, il letto matrimoniale non è mai garantito)
- Trattamento indicato nel programma
- Trasferimenti come indicato nel programma
- Escursioni indicate nel programma con guida locale parlante Italiano nella Città di Panama, inglese/spagnolo a Boquete (italiano su richiesta e soggetto a disponibilità)
- Assistenza all’estero curata dai nostri corrispondenti
- Gadget previsti e documentazione informativa

La quota non comprende
- Voli intercontinentali e relative tasse aeroportuali.
- Bevande e pasti non indicati
- Mance ed extra di carattere personale
- Polizza a copertura delle penali d’annullamento del viaggio
- Tutto ciò non evidenziato nella voce "la quota comprende".

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Appunti di Viaggio

Capitale: Panama
Popolazione: 2.855.000
Superficie: 78.200 kmq
Fuso orario: - 6 ore rispetto all'Italia ,- 7 ore quando in Italia vige l'ora legale.
Lingua: la lingua ufficiale è lo spagnolo. L'inglese è conosciuto ma poco parlato.
Religione: cattolica in grande maggioranza
Documenti e visti

Per visitare il Paese è necessario essere in possesso del passaporto in corso di validità. I cittadini italiani non hanno bisogno di visto se il soggiorno è per motivi turistici e non superiore a 90 giorni.
Situazione sanitaria

L'assistenza sanitaria è generalmente buona nelle strutture private della città di Panama, dove ci sono alcuni ospedali e cliniche di livello analogo a quello europeo. In provincia i servizi medici sono a volte limitati. La reperibilità di medicinali è buona e non presenta problemi. L'acqua del rubinetto è potabile a Panama e nei principali centri urbani. Non sono necessarie particolari precauzioni in materia di alimenti. Si consiglia comunque l'uso di repellenti contro le zanzare, specialmente nelle ore del tramonto ed in zone acquitrinose.
Vaccinazioni

Per visitare il Paese non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Si raccomanda il vaccino contro la febbre gialla a tutte le persone che giungono nel Paese e che prevedono, in particolare, di visitare le regioni orientali, il Darien e la Comarca Kuna Yala (arcipelago delle isole San Blas).
Elettricità

Il voltaggio è di 110 volt. Si consiglia munirsi di adattatore per le prese di tipo americano a due lamelle.
Clima e temperatura
Il clima è al 100% tropicale con temperature che oscillano tra i 26 e i 30 gradi durante tutto l'anno, sia di giorno che di notte. Ci sono due stagioni: una piovosa e molto umida (da fine aprile a dicembre), con piogge più intense nei mesi di ottobre e novembre. La stagione secca, con minore umidità, va da gennaio a fine marzo. La costa atlantica è molto più piovosa di quella pacifica durante tutto l'anno.
Valuta

La valuta che ha corso legale a Panama è il dollaro USA. Esiste anche una moneta nazionale, il Balboa (PAB) che ha la parità con il Dollaro USA, ma è emessa solo in monete da 5, 10, 25 e 50 centesimi.
Le banche non sono quasi mai provviste di servizio di cambio valute; al momento il cambio di euro in dollari è effettuato solamente da alcune banche (BNP, HSBC) con sede solo nella capitale. Si consiglia quindi di viaggiare con dollari USA in biglietti da 50 e 100 dollari in quanto vengono accettati con meno difficoltà.
Si può in genere pagare o ritirare contanti dai Bancomat locali nelle maggiori città con carte di credito italiane.
Sicurezza

In generale Panama non presenta particolari situazioni di rischio. Si può viaggiare in tutto il territorio nazionale senza particolari precauzioni; fa eccezione la parte orientale della provincia del Darién (zona di confine con la Colombia) dove sono sporadicamente presenti gruppi di guerriglieri e paramilitari colombiani e dove si sono registrati sequestri di persona. Nella capitale è bene evitare i quartieri di Curundù, Chorrillo, San Miguelito e la zona di Vera Cruz; il quartiere di Playita nella città di Colón; in generale le periferie delle città più grandi (rischio di rapine). 
Nella città, salvo quanto detto sopra, la situazione di sicurezza è paragonabile a quella delle città italiane ed europee. Sono quindi consigliabili le normali misure di prudenza valide per tutti i grandi centri urbani. Si consiglia di evitare di circolare a piedi di notte, di evitare di portare con sé somme elevate di denaro in contanti e oggetti preziosi e di utilizzare sempre taxi che siano chiaramente identificabili quali automezzi autorizzati ad effettuare servizio pubblico. Per il trasporto urbano si consiglia il taxi al posto degli autobus, scomodi ed affollati.
Shopping
Il Paese offre una grande varietà di souvenir prodotti dagli indigeni. Il loro senso innato della bellezza si ritrova in tutti i loro lavori artigianali: dalle "Molas", opere in tela degli Indio Kuna, ai cappelli di paglia, alle ceste di vimini, ai gioielli e ai lavori in legno molto accurati. Da non dimenticare: qui si trova il centro più grande di duty free delle Americhe.
Cucina

La gastronomia piuttosto semplice e a base di prodotti locali, risente delle diverse culture presenti sul territorio. Il piatto nazionale di Panama è il sancocho, pollo piccante con verdure lessate. Tra le altre specialità spiccano il ropa vieja (vestiti vecchi), una sorta di spezzatino piccante di manzo e riso, e ottimi piatti a base di pesce e frutti di mare. Grazie al clima tropicale, tra le bevande non mancano gustosissimi succhi di frutta fresca (chicas). Tra le bevande locali, il "chicheme", un delizioso analcolico a base di latte, mais dolce, cannella e vaniglia e il "seco", la bevanda alcolica nazionale (tipica dei campesinos).
Cosa mettere in valigia

Si consiglia di portare abbigliamento leggero, non dimenticarsi costume, lenti e creme per il sole.
Se si visita la zona nord nella provincia di Chiriqui, portare qualcosa di più pesante, perché si possono incontrare le piogge. Scarpe comode sono necessarie per le escursioni.
Documenti auto

La patente italiana è riconosciuta valida.
Trasporti

Rete autostradale: esiste una sola autostrada, la “Panamericana” che collega Panama con il Costarica lungo la costa del Pacifico
Ferrovia: l'unica ferrovia in funzione è quella che unisce la città di Panama a Colòn (un solo servizio giornaliero nei due sensi).
Collegamenti stradali: interurbani sono effettuati con autobus di pessima qualità non climatizzati e sconsigliabili anche per i percorsi cittadini.
I taxi: funzionano con un sistema di tariffe e non sono molto cari.

Cosa vedrai in questi viaggio:
Panama City
La città di Panamá, sensuale, frizzante, dinamica, cosmopolita, è la città più moderna dell’America centrale senza aver perso l’anima latina con i colori e i profumi dei mercati, i ritmi della “salsa” ed il caotico traffico. Da sempre crocevia di commercio, melting-pot di culture e comunità di ogni provenienza, fu fondata nel 1519 alla foce del Río Abajo, in un’ampia baia sul Pacifico, da dove si spostavano i tesori e l’oro delle colonie spagnole attraverso il Camino Real, fino ai Caraibi per essere imbarcati verso la Spagna. Il pirata Henry Morgan non tardò a scoprire la rotta e l’importanza della città, l’attaccò e saccheggiò varie volte fino a quando nel 1671, la incendiò definitivamente lasciandosi alle spalle solo fumo e rovine. A quel punto gli spagnoli decisero di spostare la città sul promontorio di San Felipe, conosciuto oggi come il Casco Viejo, difendendola con spesse mura fortificate. L’eclettica fusione di architettura coloniale, neoclassica e francese del centro storico è il risultato dell’influenza, non solo della colonizzazione spagnola, ma del condizionamento avvenuto durante la corsa all’oro della California, con la costruzione del Ferrocarril de Panama, la ferrovia che nel 1855 collegò Panama con l’Atlantico. Inoltre l’arrivo della Compagnie Universelle du canal Interocéanique, nel 1880, aggiunse un tocco parigino e un sapore di New Orleans alla città.
Darien
Quando negli anni Trenta del Novecento fu costruita la Pan-American Highway, la strada lunga circa 30mila chilometri che passa per tutto il continente americano collegando l’Alaska con l’Argentina, rimase un unico tratto non asfaltato, al confine fra Colombia e Panama. La giungla di quella regione, chiamata Darién, era considerata così fitta e ostile alla presenza umana che i costruttori rinunciarono a costruirci una strada. Ancora oggi in quel tratto la Pan-American Highway si interrompe per circa 105 chilometri, un tratto noto da allora come il Buco di Darién: da qualche anno è una tappa obbligata per le centinaia di migliaia di migranti che provano a raggiungere via terra gli Stati Uniti dai paesi del Sud America.
Il fatto che la giungla sia frequentata da migliaia e migliaia di persone ogni giorno non la rende sicura. È invece un posto pieno di pericoli: qualche tempo fa il magazine Outside l’ha definita la giungla più pericolosa al mondo. In tutta la regione non c’è rete telefonica, perché né la Colombia né Panama hanno mai avuto interesse a costruire dei ripetitori. Non essendoci città o villaggi lungo il percorso, non esiste modo di fare rifornimento di cibo o oggetti utili.
Penisola di Azuero
La zona centrale di Panama, tra le meno conosciute del paese racchiude le provincie di Coclé, Veraguas e la Penisola di Azuero. Regioni ricche di folclore, abili artigiani, piccoli musei, chiese e residenze coloniali, magnifici panorami montani, foreste con un’esuberante fauna e flora, un’incredibile costa pacifica che ospita parchi marini protetti, barriere coralline e spiagge remote.
La Penisola di Azuero è l’anima di Panama, famosa per le produzioni artigianali ed il folclore, dove sono celebrate le migliori manifestazioni religiose e feste del paese. Las Tablas è famosa per il suo carnevale e per il Festival della Pollera, caratterizzato dalla sfilata di circa 1000 ragazze vestite con le polleras, l’abito tradizionale originario della Spagna all’epoca della conquista, realizzato rigorosamente a mano, che può richiedere anche più di un anno per essere confezionato. Los Santos è la città da dove iniziò la rivoluzione per l’indipendenza dalla Spagna ed è famosa per la festa del Corpus Christi, contraddistinto dal ballo dei “diablos sucios” (diavoli sporchi) che indossano delle maschere in carta pesta a forma di demoni o animali e rappresentano il male e il “diablo blanco” (diavolo bianco), l’arcangelo Gabriele che rappresenta il bene. Caratteristici alcuni villaggi come Parita, a pochi chilometri da Chitré, risalente al XVII secolo con le vie fiancheggiate da edifici coloniali e dipinti in tonalità pastello e Pedasí, sonnolento villaggio di pescatori, punto di partenza per la scoperta dell’Isla Iguana. L’isola è una riserva che protegge 16 ettari di barriera corallina con 17 specie di coralli e una miriade di pesci tropicali con le calde acque popolate dalle megattere da luglio a ottobre, insieme alla più grande colonia di fregate di Panama. Proseguendo lungo strade in terra battuta, si raggiungono inoltre solitarie spiagge come Playa Los Destiladeros o Venao, amata dai surfisti e Isla Cañas, dove da fine luglio a novembre, migliaia di tartarughe vengono a depositare le uova lungo i 14 km di spiaggia.

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